Equipe Minori Integrata d'Ambito per l'affidamento Familiare
Affidamento familiare
A chi è rivolto
Famiglie che coinvolte in adozioni ed affidamenti
Come fare
L’Equipe minori integrata d’Ambito per “adozione internazionale e nazionale, affidamento familiare e accoglienza residenziale minori fuori della famiglia” è il momento formale di integrazione delle competenze delle figure sociali, sanitarie e amministrative coinvolte nei compiti di tutela dei minori, organizzata a livello di Ambito Sociale
Considerato il carattere di “alta specializzazione” dei compiti assegnati dalla normativa in materia, sono proprie della professionalità dello psicologo e dell’assistente sociale area minori le competenze tecniche di valutazione, preparazione e sostegno del nucleo adottivo, nonché di monitoraggio e verifica circa l’andamento dell’inserimento.
Cosa serve
Colloqui con Servizi Sociali Integrati
Cosa si ottiene
L’Equipe minori in collaborazione con il servizio socio-educativo-assistenziale dell’Ambito, gli specialisti dell’area sanitaria ed i responsabili amministrativi dei Comuni, svolge i seguenti compiti in tema di affidamento familiare
- Promuove l’approvazione e la verifica di un regolamento sull’affidamento familiare omogeneo per tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale n.5
- Cura l’abbinamento famiglia affidataria/minore;
- Attua la presa in carico del minore e della famiglia affidataria;
- Individua équipe territoriali diverse per il sostegno al nucleo di origine ed a quello affidatario;
- Coordina i servizi di Ambito e di ASUR con l’Autorità Giudiziaria minorile e svolge i vari adempimenti connessi.
- Coinvolge la famiglia affidataria nel progetto complessivo sul minore, costruendo insieme ad essa il progetto educativo individualizzato e rendendola corresponsabile nella gestione del percorso d’affidamento;
- Informa la famiglia affidataria sui propri doveri, sui metodi dell’esercizio dei poteri ad essa riconosciuti e sui propri diritti, con particolare riguardo al contributo economico previsto per il mantenimento del bambino;
- Sostiene la famiglia affidataria nell’accoglienza del minore, nella gestione del quotidiano e degli incontri minore/genitori;
- Verifica che il servizio amministrativo del Comune di residenza del minore, eroghi puntualmente eventuali contributi economici agli affidatari, sulla base degli atti amministrativi regionali di settore e/ delle disposizioni del Comitato dei Sindaci e/o del Comune di residenza del minore;
- Informa con relazioni periodiche, per il tramite del Comune interessato, di norma a cadenza semestrale, il giudice tutelare (se l’affido è consensuale) o il Tribunale per i Minorenni (se l’affido è giudiziario) sull’andamento del programma di affidamento e sull’evoluzione delle condizioni di difficoltà della famiglia d’origine.
Ove non sia possibile l'affidamento nei termini di cui sopra, si prevede l'inserimento del minore in una comunità di tipo familiare.
I rapporti tra l’Equipe integrata e l’Ente Locale in cui il minore è residente, sono regolamentati da apposito “Regolamento d’Ambito per l’affidamento”
Tempi e scadenze
Nessuna scadenza
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Pagina aggiornata il 07 ottobre 2026